Sondaggi, bene il Partito socialista. Il Pd non decolla e la Cosa Rossa arretra
Data: Venerdì, 09 novembre @ 16:35:14 CET
Argomento: Notizie nazionali


È solo un sondaggio di Ipr marketing, ma i dati pubblicati oggi dal sito Repubblica.it segnalano alcune novità interessanti del quadro politico. All’indomani di una massiccia campagna propagandistica del Partito ...

È solo un sondaggio di Ipr marketing, ma i dati pubblicati oggi dal sito Repubblica.it segnalano alcune novità interessanti del quadro politico. All’indomani di una massiccia campagna propagandistica del Partito democratico, con un battage su tg e giornali senza precedenti per intensità e durata, e una non meno pesante campagna dei partiti della cosidetta ‘Cosa rossa’ sulla finanziaria, il Pd è fermo al 29%, cioè il 2,3% in meno rispetto alle politiche 2006. Perde altrettanto Rifondazione, ferma al 3,5% e perde l'1,3% pure il Pdci. Cede solo un decimale anche il partito di Pecoraro Scanio, mentre il Partito socialista viene dato al 3%. Il nascente Partito socialista secondo il sondaggio di Ipr marketing, svolto tra il 29 e il 31 ottobre sarebbe al 3% con un +0,4% rispetto alla precedente consultazione. Dato ancora più positivo quello riguardante il potenziale elettorale massimo che per quanto riguarda i socialisti raggiungerebbe il 7%. Un dato lusinghiero se si tiene conto che a differenza del Pd, la nostra presenza sui mass media è marginale mentre evidentemente la presenza dei militanti e dei simpatizzanti diffusa in maniera capillare su tutto il territorio nazionale sta dando i suoi frutti.
Le rilevazione è avvenuta tra il 29 e il 31 ottobre tramite questionari su un campione di mille italiani disaggregati per sesso, età e area di residenza.
Nell’articolo che accoimpagna la tabella, Claudia Fusani scrive che “il sondaggio Ipr conferma l'effetto primarie nella ideale classifica dei partiti in base alle intenzioni di voto. Il Pd è al primo posto con il 29%, il 2 per cento in meno rispetto al 2006 ma quasi il due in più rispetto ad aprile quando ha mosso i primi passi. Lo segue Forza Italia che conferma la sua ottima salute con il 28 per cento dei gradimenti, il 4,3% in più rispetto al 2006. An è al terzo posto (12%) anche se cede lo 0,3 rispetto a un anno fa. Segnano il passo i partiti della sinistra radicale: Rifondazione perde il 2,3 e ottiene il 3,5%; i Comunisti perdono l'1,3 e si devono accontentare dell'1% così come i Verdi. Sinistra democratica, il partito di Mussi diaspora dei Ds, ha l'1%. In totale la Cosa Rossa porta a casa il 7,5 per cento, il 2,7 in meno rispetto alle politiche del 2006”.
Fermi all’1% i Radicali, come l’Udeur che perde un altro mezzo punto mentre solo l’Idv hanno il segno positivo davanti. Unione al 45,5%, il che significa che gli mancano quasi 5 punti per vincere, un dato negativo ma non così catastrofico come quello che ogni giorno segnala Berlusconi.
Interessante però notare come anche per la Sinistra democratica, la grandissima esposizione mediatica di cui pure ha goduto al momento della rottura col Pd e la presenza al governo con il ministro Fabio Mussi, non sia in grado di raccogliere quel consenso su cui speravano, attestandosi all’1%. Certo sono sondaggi e gli unici dati veri sono quelli delle urne, ma in questo caso corrispondono alle previsioni più attente che erano state fatte al momento dell’avvio della Costituente socialista e all’indomani dell’ultimo congresso dei Ds.





Questo Articolo proviene da letterasocialista.it
http://www.letterasocialista.it

L'URL per questa storia è:
http://www.letterasocialista.it/modules.php?name=News&file=article&sid=43